Le notti bianche di F. Dostoevskij | Recensioni

09:04

«Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che forse possono esistere solo quando si è giovani, egregio lettore. Il cielo era così stellato, era un cielo così limpido che, dopo averlo guardato, senza volerlo veniva da chiedersi se sotto un cielo del genere potessero vivere uomini stizziti e bizzosi. »



Così si apre il fantastico romanzo dello scrittore russo Fedor Dostoevskij e in tal modo ha rapito il mio cuore e acceso la mia irrefrenabile curiosità. Ero alla ricerca di un libro scritto con il cuore, con le emozioni di un vero e proprio sognatore: sì perché Dostoevskij incarna il sognatore per eccellenza in questo romanzo, evocando tutte le emozioni legate ad un mondo perfettamente utopico.
Il romanzo è ambientato a Pietroburgo, in cui il protagonista del racconto, il nostro sognatore per l'appunto, si sente talvolta estraniato, nonostante la città la conoscesse come le sue tasche. Un sognatore per eccellenza è un soggetto che a volte fatica a relazionarsi con le persone, poiché poco affini al suo modo di essere ed è quello che capita al nostro protagonista.
Sceglierà dunque di vivere la sua Pietroburgo di notte, quando la città veste di un aspetto totalmente differente da quello mattutino, traendo l'essenza del luogo e delle persone:
«Camminai molto e a lungo, di modo che ero del tutto riuscito, com'era mia abitudine, a scordare dove fossi, quando all'improvviso mi ritrovai presso una delle porte della città. In un attimo divenni allegro, e oltrepassai la barriera, m'avviai tra campi seminati e prati, sena provare stanchezza, ma avvertendo solo con tutto me stesso che un certo peso mi cadeva dall'anima. Tutti coloro che passavano mi guardavano con tale cordialità che davvero ci mancava poco mi rivolgessero un inchino; tutti erano così lieti per un qualche motivo... E anch'io ero lieto come non m'era mai capitato di essere.»
Il libro è suddiviso in quattro notti, in cui il protagonista, girovagando per le vie e gli angoli della sua città, conoscerà ben presto la giovane fanciulla di nome Nasten'ka, da cui partirà subito una forte intesa: entrambi racconteranno all'altro le proprie vicissitudini e i propri timori, scrutando nell'animo e condividendo i propri sogni. Vi è una totale confessione del proprio essere da parte di entrambi: il sognatore si mette a nudo denunciando le paure dei rapporti interpersonali e dell'incapacità di vivere con sé stesso e con gli altri; la fanciulla confessa un ingenuo e pallido amore per un uomo conosciuto dalla nonna.
Sebbene Nasten'ka considerasse il fresco rapporto con il sognatore quasi come fraterno, il protagonista del romanzo alimenta nei confronti della ragazza una forte passione, destinata però a crollare. Il sognatore si ritroverà ancora una volta a considerare  le sue paure verso la quotidianità, osservando tuttavia un piccolo bagliore che talvolta la vita può dare, ma anche togliere.
 «Dio mio! Un minuto intero di beatitudine! È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?...»

Inutile dirvi che è stata una lettura entusiasmante, veloce ed intensa. Ho apprezzato il modo di scrivere dell'autore e non nascondo la curiosità nel leggere altre sue opere, in primis Delitto e Castigo. La storia, proprio come il protagonista del romanzo è malinconica, fredda ma piena di speranze, esattamente corrispondenti al mio stato d'animo ancora attuale. Sono spesso mossa dai miei umori nella scelta delle mie letture e leggerlo non ha fatto altro che rispecchiare il mio modo di vedere il mondo.
 Nell'edizione economica Feltrinelli che ho acquistato a 7,50€ è presente  anche La cronaca di Pietroburgo, altrettanto interessante.
Voi avete già letto questo romanzo? Fatemi sapere quali emozioni ha suscitato in voi : )

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4 commenti

  1. Ciao Cristina :D Ho appena scovato il tuo angolino letterario e mi sono unita ai tuoi follower! Mi fa piacere averti trovato proprio all'inizio della tua carriera da blogger, almeno per quanto riguarda questo blog, da quanto ho letto nel tuo primo post! ♥ Anche io amo la lettura proprio quanto te e ho un blog in cui ne parlo! Comunque, parlando del tuo post... voglio leggere Le notti bianche da quando l'anno scorso ne ha parlato uno scrittore in una puntata di Amici (si proprio banale, lo so :3)!

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    1. Ciao Francy!Ti ringrazio innanzitutto per esserti unita fra i lettori :)
      Non è importante come si viene a conoscenza di qualcosa, l'importante è saperla!
      A presto

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  2. Io amo Dostoevskij! Sono una studentessa di lingue (studio russo :D) e la letteratura russa è veramente meravigliosa. Me ne sono innamorata appena ho cominciato a studiarla e approfondirla. Una droga :D
    Mi fa piacere vedere che ci sono altre persone che apprezzano la letteratura russa, purtroppo è famosa ma in pochi si sforzano di leggerla e capirla!
    Un bacione cara :-*

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  3. mai letto ma vorrei proprio anche perché non ho molto apprezzato delitto e castigo..lo so è un classico ma non è riuscito a piacermi.. magari un giorno più in là lo rileggerò :)

    mallory

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